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Trasporto di merci pericolose e rifiuti industriali, richiesta la certificazione di qualità |
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venerdì 14 luglio 2006 |
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È entrato in vigore il 24 gennaio il Decreto Legislativo 286 del 21/11/2005 “Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore”. In base a tale provvedimento - e in particolare al primo comma dell’articolo 11 - la “adozione di sistemi di certificazione di qualità da parte dei vettori per il trasporto su strada di categorie merceologiche particolarmente sensibili, quali le merci pericolose, le derrate deperibili, i rifiuti industriali ed i prodotti farmaceutici, è effettuata, nel rispetto dell’autonomia imprenditoriale degli stessi vettori ed ai sensi della normativa nazionale e comunitaria in materia di certificazione, allo scopo di offrire agli utenti un servizio di trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza, razionalizzazione dei costi e competitività”. Lo sforzo normativo in tema di regolamentazione del trasporto di merci pericolose - che oltre alla certificazione di qualità prevede numerosi altri requisiti e procedure di sicurezza - è un passo importante e trae spunto in particolare dalla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio CE 59 del 15/7/2003 “sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri”.
Fonte UNI
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